oro

L'oro del mare

L'antico costume
delle donne di Procida

 

di Elisabetta Montaldo, Clotilde Sarnico

Editore: Dante & Descartes

16 ottobre 2009

Copie disponibili presso:

Dante&Descartes - NAPOLI
via Portalba 10 - via Mezzocannone 75
334 - 9507217

Cartolibreria La Graziella - PROCIDA
via Vittorio Emanuele 260
081 - 8960378

Tabacchi Edicola Libreria Ambrosino - PROCIDA
via Roma 52
081 - 896 0608

DOCUMENTARIO "L'oro del Mare"

di Renato Muro

 
Il Costume delle Procidane
e il Ricamo in oro:

un artigianato scomparso da due secoli
risorge dalle ceneri.


di Elisabetta Montaldo

 

Dopo la pubblicazione del mio libro “L’oro del Mare” nel quale si sottolineava l’importanza del costume procidano nella storia dell’isola e del Mediterraneo, la sua origine orientale, i suoi ricami in oro d’arte islamica unici al mondo, mi misi in testa di realizzare un nuovo prototipo del costume procidano per dimostrare che era possibile confezionare capi nuovi identici agli originali settecenteschi ancora custoditi da decine di famiglie isolane.

Sull’isola da anni le artigiane facevano dei tentativi ma io sarei riuscita perché avevo sulle spalle il bagaglio della mia esperienza trentennale di costumista e sapevo dove trovare i materiali o dove farli produrre; per lo stesso motivo ero perfettamente in grado di selezionare le artigiane adatte e di coordinarle il lavoro oltre ad avere un approccio scientifico alla storia del costume.

Dunque ci mettemmo all’opera e, in seguito, con tutta la documentazione pronta, alla ricerca di sponsor pubblici e privati.

Il Comune di Procida finanziò l’acquisto di materiali e la paga delle artigiane ed ora il nuovo costume di proprietà comunale troneggia esposto nel suo palazzo istituzionale dopo essere stato per una settimana a disposizione dei procidani nella seicentesca sacrestia della chiesa di San Leonardo (con mostra e documentario di Renato Muro).

Ma la cosa eclatante è che oggi (e sono passati appena due anni) le artigiane hanno prodotto 4 costumi nuovi e altri 6 li hanno in ordinazione.

Io continuo e sempre gratuitamente a seguirle passo passo, in questo modo che ogni costume è leggermente diverso dall’altro nei materiali e nei disegni, come accadeva nell’antica e secolare società locale.

L’isola ha risposto alla grande, le famiglie vogliono ri-dotarsi di un costume spesso smarrito o trascurato e tramandarlo alle generazioni future come simbolo di una rinata identità culturale.

 

COMMENTO

Una pezzuola di seta screziata di vari colori le stringe la fronte e le cade rovescia dietro il capo, le contiene il seno un giubetto con fregi d'oro da cui scende la gonnella di seta cremisino con una larga fascia di velluto nero al lembo, il grembiule con arte quasi sprezzata le rileva il fianco colmo e grazioso e infilzata alle braccia cade giu dietro le spalle impicciolendosi nei fianchi fino al lembo della veste la camiciola di seta con gheroni d'oro...
Beppe Barra