copertina Posidonia Il Melangolo

POSIDONIA

di Elisabetta Montaldo

editore: Il Nuovo Melangolo
280 pagine
Lingua: italiana
Genere: romanzo biografico
ISBN: 978-8870189209
Data Pubblicazione: 17 Luglio 2014
 

Vincitore del premio letterario

Procida Elsa Morante
Isola di Arturo 2014

 

 

RIASSUNTO

Il romanzo ha una connotazione inusuale, è infatti la storia scritta in prima persona dalla protagonista, un personaggio realmente esistito ma reinventato, che ci narra la sua vita e la vita dell’uomo che le è accanto nella sua vecchiaia a partire dalla loro infanzia fino al momento del loro amore che le cambierà radicalmente la vita.

La protagonista Vera Vergani è una famosissima attrice degli anni 20 ma non solo, è manager, insieme al drammaturgo Renato Niccodemi, della sua compagnia che rivoluzionerà lo stile del teatro italiano e lo porterà in giro per il mondo. E’ amica dei più celebri personaggi che fecero la cultura della sua epoca e i suoi viaggi la porteranno ad incontrare Leonardo, l’uomo che la farà diventare il porto accogliente della sua futura famiglia.

Vera racconta le loro vite, vita di spettacolo e vita di mare, dalla sua casa di Procida, l’isola di Leonardo, dove la coppia si è ritirata a vivere una vecchiaia serena in un amore durevole.

Ma racconta anche i suoi conflitti e gli errori e le colpe del passato in un’analisi spietata delle due esistenze così diverse che si è trovata a percorrere.

L’autrice è sua nipote che osa reincarnarsi nella grande, potente e fragile figura della nonna con la quale ha sempre avuto un rapporto di grande trasporto ed è stata ed è la sua guida spirituale.

Lo sfondo della vicenda è il mondo degli anni ruggenti, dei conflitti sociali, dell’emigrazione, delle conquiste della scienza e dell’arte, dal futurismo agli aerei da combattimento, dai Ballet Russes alle grandi navi che resero celebre l’armatoria italiana e la costellazione dei personaggi che Vera e Leonardo conobbero e illuminarono quel mondo, da Guglielmo Marconi ad Arturo Toscanini oltre alla Duse, la giovanissima Magnani, Pirandello, Malaparte, D’Annunzio, Fiorello La Guardia, Edoardo e Wally Simpson, Agatha Christie ed altri.

Premio Elsa Morante - Isola di Arturo 2014

Premio Elsa Morante

Elisabetta Montaldo con una scrittura cristallina ed antica, con un ritmo armonico e pendolare, ci conduce nel labirinto affascinante delle vite parallele, poi intrecciate, dei suoi nonni, la star del teatro Vera Vergani e il comandante dei grandi transatlantici, il procidano, Leonardo Pescarolo. Un racconto che cresce e appassiona sfogliando le foto autentiche di un album di famiglia d'impareggiabile eleganza. Il romanzo ci immerge nell'Italia della prima metà del Novecento, assediata dalla miseria, ma aperta allo stupore del vasto mondo; dove era possibile, con lo studio e la tenacia, mutare, forgiare il proprio destino e che ci lascia una sensazione di terribile, disperata, nostalgia.

 

VIDEO

 

 

RECENSIONI

ELZEVIRO
E fu passione fra L’attrice e il capitano

di Raffaele La Capria  - 01 ottobre 2014 - Corriere della Sera - Pagina 37 

Ricordo la prima impressione che provai una mattina arrivando a Procida. Mi parve di vedere di colpo tutte le case dalle finestre sbilenche e smozzicate, bianche nell’azzurro della bella giornata, sorridermi per darmi il benvenuto. Sbarcando mi trovai in una Napoli dei vicoli abbellita da sole, mare, giardini, un’isola misteriosa che per attraversarla da un lato all’altro devi inoltrarti in tante stradine aggrovigliate che fanno giri e rigiri, sì che l’isola appare più grande di quella che è.

Insomma Procida mi piacque subito, colpo di fulmine, e credo che la stessa impressione abbiano provato Cesare Brandi, Toti Scialoja, Elsa Morante e, last but not least , Elisabetta Montaldo che le ha dedicato un libro da sempre depositato in lei. È un libro dove racconta la storia della sua molto particolare famiglia, fonte di orgoglio ed emulazione per lei, e del suo desiderio di esserne degna. Il romanzo si intitola Posidonia (pubblicato da Il Melangolo, pagine 280, e 19) dal nome di una pianta mediterranea a forma di nastro che crea praterie fluttuanti sul fondo del mare. Sono le alghe che sfiorano il corpo della bellissima Vera, nonna di Elisabetta, mentre fa il bagno in una nascosta spiaggetta dell’isola.

È lei il centro luminoso del libro, Vera Vergani, la famosa e affascinante attrice che recitò nei teatri di tutto il mondo nei primi decenni del Novecento, fu amica della Duse, di Pirandello, di Marconi, di Toscanini, di Malaparte, di d’Annunzio, e che lasciò il teatro diretto da Renato Niccodemi e la gloria e gli applausi del pubblico adorante, per amore del procidano Leonardo Pescarolo. Capitano di mare di umili origini e nobile intelligenza, grazie alla sua straordinaria personalità Leonardo arrivò al comando dei più prestigiosi transatlantici dell’epoca, che erano allora non soltanto navi da tutti ammirate, ma anche salotti dove si poteva incontrare il meglio della mondanità internazionale.

La storia d’amore della bellissima attrice e dell’aitante capitano iniziò dunque su una di queste navi con un approccio piuttosto impertinente da parte di lui, e continuò a Procida, dove i due si ritirarono e misero casa, e che divenne il luogo d’elezione per tutta la loro vita.Ma Posidonia non è soltanto la storia di Vera e Leonardo, è anche la storia di una famiglia italiana tra le più note, la famiglia Podrecca, ricordate?, quella che ebbe tra i suoi membri Guido, fondatore de «L’Asino», Vittorio che creò il Teatro dei Piccoli, portato da lui in tutto il mondo e Maria, pianista, amica di Anna Kuliscioff. Orio Vergani, il famoso giornalista, era il fratello di Vera, l’attrice la cui storia si racconta in questo libro, che ebbe due figli, Vera e Leo, con gli stessi nomi dei loro genitori.

L’autrice del libro, Elisabetta, è figlia adottiva del regista Giuliano Montaldo che aveva sposato Vera, figlia dell’attrice. Se ho saltato qualche membro della famiglia, degno di nota quanto gli altri, l’ho fatto per non confondere il lettore come mi sono confuso io.

Ce ne aveva dunque di cose da raccontare Elisabetta Montaldo nel suo libro Posidonia, e lo ha fatto raccontando non solo i personaggi, ma l’isola, il luogo edenico per lei e per la storia che ha scritto, l’atmosfera degli anni ruggenti in cui vissero i suoi personaggi, le loro vite, le loro passioni, e il mondo intorno a loro, un mondo che oggi appare favoloso come forse è apparso anche a lei, un mondo dal quale pochi sono i sopravvissuti. Ma salvare una memoria che andava assolutamente salvata era per lei un imperativo morale, e lo ha bravamente assolto.

La grande attrice e il fascino del capitano

di  Irene Bignardi - 11 Agosto 2014 - la Repubblica[leggi l'articolo su Repubblica.it] 

C'È un paradosso al centro di ogni biografia. Il fatto di raccontare qualcosa che appartiene a un'altra esperienza di vita e per qualche tempo farla tua, segreti compresi, quando i sentimenti di una persona sono quasi impossibili da cogliere nella loro sostanza profonda. Quando poi, come nel caso di Posidonia di Elisabetta Montaldo, la biografia è doppia, e coinvolge due persone, e le segue dalla nascita fino al loro fatale incontro e trarre una sorta di morale della favola di un grande amore, il gioco è ancora più complicato e rischia a tratti di suonare falso. Ma per fortuna dietro la storia del grande amore dei nonni di Elisabetta, Leonardo Pescarolo da Procida, comandante della marina mercantile, e Vera Vergani, grande attrice del muto e del palcoscenico, ci sono un'epoca e un mondo che vengono esplorati attraverso i ricordi e i documenti di famiglia. Ed ecco quindi, dalla parte di lui, le origini povere, la tentazione dell'emigrazione, la carriera in marina che gli permette di conoscere personaggi come Toscanini, Marconi, i Windsor, il successo personale. E, dalla parte di lei, la grande tradizione di una famiglia spregiudicata, colta che fa teatro da sempre, i Vergani e i Podrecca, amici di Pirandello e di Niccodemi, di Ruggeri e dei Tofano. E la scioccante decisione di Vera, che è anche la sorella maggiore di Orio, di abbandonare le scene nel pieno del suo successo, per amore. La storia di Elisabetta Montaldo si ferma qui, perché privilegia il lato romantico. Avrebbe potuto continuare ricordando le vicende dei figli di Vera e Leonardo, a conferma del loro amore, chiamati Vera e Leonardo...

Vera Vergani, lo spirito indocile di una diva italiana

In Posi­do­nia Eli­sa­betta Mon­taldo pro­ietta sul rac­conto in prima per­sona della vita di Vera il suo modo di sen­tire, iden­ti­fi­can­dosi in alcuni suoi tratti tra­sgres­sivi e proto fem­mi­ni­sti, oltre che nell’amore per Pro­cida, e rac­con­tando, con il gusto della costu­mi­sta, la sua ele­ganza nel vestire, inclusa la deci­sione di non indos­sare la bian­che­ria intima sotto un abito da sera par­ti­co­lar­mente avvol­gente. Rac­conta la capar­bia con­cen­tra­zione di Vera sugli obiet­tivi da rag­giun­gere, ma anche la capa­cità di mol­lare gli ormeggi per lasciarsi andare a una vita dome­stica paci­fi­cata e quindi il suo radi­ca­mento nell’isola.

Ne risulta un romanzo che da un lato segue le vicende di una fami­glia che ha fatto la sto­ria del tea­tro ita­liano, dai Podrecca ai Ver­gani, sullo sfondo di un’Italia tra fasci­smo e cosmo­po­li­ti­smo, dall’altro pro­pone tra le righe un’autobiografia trat­te­nuta, che man­tiene lo spi­rito un po’ ribaldo di una nonna che merita una risco­perta, magari una retrospettiva.

 

Lei, lui e gli oceani

Vera Vergani e Leonardo Pescarolo, storie di palcoscenico, amore e jet set da translatantcio, prima e dopo la Grande Guerra

di Marianna Rizzini - sabato 8 Novembre 2014 - Il Foglio Quotidiano

posidonaIlFoglio

 

«Posidonia» 
saga familiare all'ombra di Procida

di Tiziana Tricarico - domenica 30 novembre 2014 - Il Mattino

Una storia d'amore.

Raccontata a partire quasi dalla sua conclusione: la tenerezza del risveglio accanto alla persona amata da una vita.

Nella morbida luce dell'alba di Procida, nella bellezza di un paesaggio al quale la protagonista non si è mai abituata, ne mai lo farà. Poi si toma al principio di tutto, alla vita nell'Italia del primo Novecento nell'alternarsi di flash-back e scatti dall'album di famiglia.

Posidonia (Il Melangolo, pagg. 274, euro 19) è l'ultimo libro di Elisabetta Montaldo, genovese (ma Procida è il suo porto) costumista di cinema e teatro ma anche pittrice con diverse mostre al suo attivo. E naturalmente scrittrice: questo è il suo sesto libro, presentato nei giorni scorsi al Gambrinus.

Prima che un'originale doppia biografia, Posidonia è la storia di molti amori. Quello incantato di Vera per la sua famiglia, i Vergane Podrecca, I’espressione della migliore borghesia italiana: colta, curiosa, generosa, anticonformista. Quello profondo di Leonardo Pescarolo per il mare, per il lavoro e per la conoscenza, capaci di cambiare il destino di un uomo e di trasformare lui stesso da ragazzo povero in un capitano di successo. Quello maturo di entrambi per i viaggi, la scienza, l'arte, le personalità che accompagnano la loro crescita e la loro affermazione in quegli anni di conflitti sociali, emigrazione, conquiste: da Guglielmo Marconi a Luigi Pirandello, da Eleonora Duse ad Arturo Toscanini, da Antonio Gramsci ad Anna Magnani, da Edoardo e Wally Simpson ad Agatha Christie. Ma Posidonia è soprattutto la storia d'amore di Vera e Leonardo, un sentimento travolgente e definitivo che li accompagnerà dai trionfi delle rispettive carriere, sui palcoscenici dei teatri di tutto il mondo e a bordo dei transatlantici più prestigiosi, fino alla vecchiaia serena tra il mare, i giardini di luce, la musica, le stanze ombrose della loro antica casa di Procida.

Ed è anche il racconto di un amore riconoscente, quello dell'autrice dei confronti dei suoi nonni,Vera e Leonardo:un affetto capace di far rivivere la vicenda umana della grande attrice e del fascinoso capitano. Lei è Vera Vergani, milanese, diva degli anni Venti che con la sua compagnia fece la storia del teatro dell'epoca e fu interprete acclamata del nostro primo cinema: rinunciò ancora giovane alle luci della ribalta per amore di un comandante procidano, Leonardo Pescarolo.

L'autrice si immedesima nella potente e fragile figura della nonna con la quale ha sempre avuto un rapporto di grande trasporto ed è stata la sua guida spirituale. Con un escamotage il romanzo è scritto in prima persona da Vera, un io narrante reale e reinventato allo stesso tempo, che racconta la sua storia e quella del suo compagno.

 

Procida e Napoli anni Venti: Vera Vergani, grand’attrice, ritrova la voce attraverso la nipote

Al Gambrinus il romanzo di Elisabetta Montaldo «Posidonia».
Con lei anche il padre Giuliano

di Nat. Fe. - 20 novembre 2014 - Corriere del Mezzogiorno [leggi l'articolo integrale]

NAPOLI - Un romanzo familiare che racconta una pagina di storia del teatro e della cultura italiani. «Posidonia» di Elisabetta Montaldo (Il Melangolo) è ambientato tra Procida e Napoli e ha come protagonista l’attrice Vera Vergani, nonna dell’autrice e sorella del giornalista e scrittore Orio Vergani.

Il libro si presenta venerdì 21 novembre al Caffè Gambrinus (alle 17,30) con interventi di Silvia Acocella, Ugo Olivieri e Giuliano Montaldo e della pianista-compositrice Maria Grazia Ritrovato e della videomaker Artemide Alfieri.

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Vera Vergani, la diva bohemiènne da Cividale al mondo

Elisabetta Montaldo pubblica “Posidonia” romanzo di viaggi in transatlantico e rilegge i gloriosi anni Venti attraverso la vita della nonna attrice per Pirandello

di Paolo Medeossi -15 Gennaio 2015 - il Messaggero Veneto [leggi l'articolo integrale]

UDINE. Questa è una storia d’amore fra una grande attrice, originaria di Cividale, e un comandante di nave nato a Procida, la splendida isola nel golfo di Napoli. A raccontarla, con una scrittura delicata e intensa, è un recente libro, intitolato “Posidonia”, dal nome dell’erba marina che contorna come un prato fiorito i luoghi e i volti in questa incantevole vicenda da leggere e da respirare. [...]


Recensione su "Io Donna"

«Se ne erano andati insieme come erano vissuti. E mi veniva da pensare che in quella morte simultanea dovesse esserci lo zampino di qualcuno dei loro amici scienziati»: Elisabetta Montaldo, nel suo ultimo libro Posidonia ripercorre la vita e la storia d’amore di cui sono protagonisti i suoi nonni, la celebre attrice degli anni Venti, Vera Vergani Podrecca e l’ufficiale di Marina Leonardo Pescarolo.
Vera appartiene a una famiglia friulana dell’alta borghesia i Vergani Podrecca, i suoi zii sono Guido, deputato socialista e fondatore nel 1896 dell’Asino, «rivista satirica e anticlericale che non risparmiava politici, faccendieri e prelati italiani« e Vittorio che con la sua compagnia marionettistica I Piccoli divenne conosciuto in tutto il mondo. Arrivò al successo anche il fratello di Vera, lo scrittore Orio Vergani, considerato il primo fotogiornalista italiano.
La famiglia di Leonardo invece originaria dell’isola di Procida ha origini più umili, e poche risorse economiche, così Leonardo brillante studente è costretto a 16 anni a lasciare gli studi per imbarcarsi come mozzo per tre anni sul veliero Monte Carmelo. Un’esperienza fondamentale per la sua formazione «aveva vissuto brutte avventure e assistito a tragedie» imparerà «a parlare l’inglese, a conoscere gente di tutte le razze«.
Anche gli esordi artistici di Vera non sono facili «che silenzio, che freddo in quella cucina triste della pensione frequentata da attrici povere. Non avrei mai immaginato così la notte del mio debutto».
Successivamente, con il tempo,Vera si “guadagna i gradi” calcando palcoscenici internazionali come attrice teatrale e del cinema sonoro e muto. Sono anni frenetici ricchi di incontri con molte personalità di spicco dell’epoca: Antonio Gramsci e Galeazzo Ciano suoi ammiratori, le colleghe Eleonora Duse e Anna Magnani, Luigi Pirandello per cui veste i panni della figliastra in Sei personaggi in cerca d’autore in un’interpretazione memorabile.
Quando diretta su una nave in Argentina per una tournee teatrale incontra Leonardo, se ne innamora e non esita a rinunciare al bel mondo, alla fama e alla carriera per sposarsi nel 1931 e diventare semplicemente “la moglie del capitano”…
Perché lo consiglio caldamente? Il libro è anche la testimonianza di un periodo 1910-1985 che ha visto succedersi due conflitti mondiali e la ripresa economica italiana ma anche stili di vita e di abbigliamento che si sono modificati nel tempo (è infatti corredato da foto d’epoca).
I. L.

PRESENTAZIONI

Procida 8 agosto "Santa Margherita"
Padova 12 ottobre "Fiera delle Parole"
Roma 18 ottobre "Low Costumes"
Genova 29 ottobre "Teatro Stabile"