Costumes
I cento passi

 

INFORMAZIONI

I cento passi
Regia
 di Marco Tullio Giordana

Cast

Luigi Lo Cascio: Peppino Impastato
Luigi Maria Burruano: Luigi Impastato
Lucia Sardo: Felicia Bartolotta Impastato
Paolo Briguglia: Giovanni Impastato
Tony Sperandeo: Gaetano Badalamenti
Andrea Tidona: Stefano Venuti
Claudio Gioè: Salvo Vitale
Domenico Centamore: Vito
Ninni Bruschetta: cugino Anthony
Paola Pace: Cosima

Genere: Drammatico, Biografico
Paese: Italia
Anno produzione: 2000
Durata: 112 minuti

LOCANDINA

 locandina-centopassi

TRAMA

Cento sono i passi che occorre fare a Cinisi, per colmare la distanza tra la casa della famiglia Impastato e quella del boss mafioso Gaetano Badalamenti.

Il giovane Peppino Impastato vive cercando di sfuggire a quest'inesorabile legame con l'ambiente mafioso che il padre, Luigi Impastato, un po' per inerzia, un po' perché ha una moglie da proteggere e due figli da crescere, non ha la forza di rompere. Anche di fronte alla vulnerabilità sua e della propria famiglia, Peppino, animato da uno spirito civico irrefrenabile, non esita, con l'involontaria complicità del fratello Giovanni, ad attaccare "don Tano" e a denunciarne pubblicamente le malefatte.

Il percorso "controcorrente" di Peppino nasce quando, bambino, vede scorrere davanti a sé gli albori della lotta politica contro la mafia e il potere a essa colluso, lotta a cui poi prenderà attiva parte una volta adolescente e poi da adulto. La morte violenta dello zio capomafia, l'incontro con il pittore comunista Stefano Venuti, il rifiuto del padre biologico e della famiglia intesa in senso mafioso e il formarsi con il pittore idealista, suo vero "padre etico", sono i punti di svolta della vita di Peppino bambino, che lo segneranno per il resto della sua esistenza. La frase «noi comunisti perdiamo perché ci piace perdere» sembra quasi un preludio alla sua tragica morte, che giunge quando ormai è diventato troppo scomodo ai mafiosi e il padre, morto in un oscuro incidente, non lo può più proteggere da don Tano. Viene ucciso soprattutto per l'operato dell'irriverente Radio Aut, dai microfoni della quale si è scagliato senza freni a denunciare la mafia e i suoi misfatti.

 [fonte: articolo su Wikipedia]